Steve Albini-Amanda Palmer: la faida continua
Secondo (o terzo, o quarto...) round fra i due musicisti litiganti. Si passa agli insulti veri...
“Albini, ti spiezzo in due…”, Foto Shervin Lainez
Non si è affatto placata la polemica fra Amanda Palmer e il fronte dei critici rispetto alla sua scelta di non pagare alcuni dei musicisti live che accompagnano la rocker, in tournée a supporto di Theatre Is Evil. Fronte alla testa del quale si è ritrovato bene o male Steve Albini, che si era scusato per averla definita un’idiota. Ma la discussione è successivamente degenerata… Sempre su internet e in maniera molto pubblica.
Come riporta il sito australiano Moshcam, che ha intervistato l’ex Dresden Dolls, Palmer riflette sui due interventi di Albini così: “Adoro Steve Albini e io sono una grande fan di quello che fa, ma so anche che è uno stronzo dal carattere difficile. Le sue scuse non era esattamente delle scuse… Credo si possano leggere come “Amanda Palmer non è un idiota, è solo una stronza”. E io non ho bisogno di accettare le sue scuse così come non devo accettare i suoi insulti. L’unica cosa che accetto è la sua Steve Albini-tà”.
Apriti cielo: dall’altra parte del mondo (letteralmente: lo intervistava il free-press musicale inglese The Stool Pigeon) ecco la risposta di Steve Albini: “Capisco e simpatizzo con l’impulso dei fan a voler suonare con l’oggetto della loro venerazione senza essere pagati. Ma questo è completamente diverso quando dall’altra parte c’è una milionaria che chiede alle persone di fare cose gratis, con la scusa che sta dando loro un qualcosa che li appaga e li soddisfa. Queste sono avarizia e avidità travestite da generosità, ed è grave”.
Albini continua: “Utilizzare le persone in questo modo, sfruttare la loro bontà d’animo a proprio vantaggio, è un cancro che intacca molte iniziative e finisce sempre con l’avere un effetto negativo sullo “sfruttatore”. Si tratta di una delle cose che odiavo di più della vecchia scuola del music business: ovvero la pratica di fregare le persone che amavano così tanto la musica da sopportare abusi e avidità senza fine pur di far parte di quel mondo. Un nuovo modello di business musicale, per avere una sua validità, dovrebbe sforzarsi di essere libero dalle logiche di sfruttamento e dovrebbe essere onesto sui suoi motivi…”
Infine l’affondo: “Nessuno è un idiota, ma alcuni modi di fare affari sono solo più brutti e più approfittatori di altri”. Quindi magari non sarà un’idiota, ma di sicuro Albini pensa che sia una truffatrice…
