Now On Air:

Streaming party: le triangolazioni dei Kardia

La band romana in bell'equilibrio tra punk, new wave elettronica e canzone d'autore. Ascoltali!

19 giugno 2012

I Kardia, Foto per gentile concessione Killer Pool/Promorama

La settimana scorsa li abbiamo visti suonare alle spalle di Riccardo “Metibla” Ponis nel video per Grave Sweet Grave, ma è arrivato il momento di approfondire la conoscenza del trio romano Kardia.

A priori, l’idea che una band, per di più italiana, possa occupare al tempo stesso il territorio della new wave un po’ retrò ed “elettronificata”, del punk e della canzone d’autore può far pensare di avere a che fare con degli schizofrenici. Può darsi che in certi casi succeda anche questo, ma ai Kardia invece riesce di saper mantenere in equilibrio questi tre linguaggi musicali che di cose in comune ne hanno pochine: il risultato di un esercizio di paziente rifilatura dei pezzi che il trio romano ha praticato in undici anni di attività e gavetta costruendosi contemporaneamente una solidissima reputazione dal vivo. I Kardia sono una di quelle formazioni che fino a ieri rendevano di più su un palco che non in studio, ma il nuovo album No, il più compiuto, diventa anch’esso dimostrazione di una maturazione che passa per l’egregio lavoro di Claudio Spagnuoli alla produzione, capace di esaltare i tre vertici dello strano triangolo sonoro all’interno del quale i Kardia si muovono, e che oggi Rolling Stone è felice di presentarvi in esclusiva, facendovi ascoltare il nuovo album in streaming integrale.

Vai all’ascolto di No!

Commenta la notizia

Abbonati a Rolling Stone