Truffa al matrimonio: ci va di mezzo Tom Petty
La storia vera di un finto manager è solo l'ultimo caso di una lunga serie di musicisti 'falsificati'
Di Chiara Papaccio
Tom Petty (quello vero), Foto Sony Music
Per la serie “notizie assurde dal mondo”, dagli Stati Uniti ci arriva la storia del dirigente di Amazon che per fare una sorpresa alla fidanzata aveva pensato di comprare Tom Petty per una sera, quella del loro matrimonio, per un concerto per pochissimi intimi. E credeva di aver risparmiato: solo 132.000 euro al cambio attuale per l’ingaggio del rocker e dei suoi Heartbreakers. Insistiamo sul “credeva” e “pensava”, perché dopo aver pagato la borsa, Brian Valentine ha realizzato di aver fatto un bonifico a una società di management finta, che fra i suoi clienti citava oltre al chitarrista anche il rapper Ludacris e i Run-DMC.
Per Brian e la sua (ormai) signora Gianna Puerini è finita bene: il vero Tom Petty è venuto a sapere della vicenda e ha accettato di suonare al matrimonio dei due, ma non è la prima volta che si falsificano… dei musicisti. Ricorderete che negli anni di Napster artisti emergenti cambiavano spesso le informazioni delle loro canzoni in maniera che i file diffusi via P2P sembrassero in tutto e per tutto dei clamorosi inediti attributi via via ai Massive Attack, DJ Shadow, Jeff Buckley o Tom Waits. Certo, in quel caso era solo una maniera creativa per farsi conoscere, mentre qui c’è di mezzo una truffa. La stessa messa in piedi dal tipo che per anni si è fatto passare come Bootsy Collins, prendendo accordi per concerti, registrazioni di dischi e concorsi per nuovi talenti. Un impegnatissimo finto bassista! E risale a qualche anno fa la serie di ingaggi dei falsi Daft Punk: del resto basta nascondersi il viso e mettersi in consolle per “realizzare” (e poi le band mascherate sono talmente aumentate che c’è solo l’imbarazzo della scelta: ma badate bene, non stiamo suggerendo di darvi al crimine). È poi una truffa fingersi una celebrità su Twitter? Ormai pullulano, ma la questione si fa filosofica. Piuttosto, se ricordate altri casi di celebrità musicali false, segnalatecele nei commenti!
