1 giugno 2011
Una storia in stile Fabrizio De Andrè, di preti che si sposano e hanno figli, vanno a stare tra i poveri, convinti che in Paradiso ci andranno prima le puttane e gli ubriaconi e poi tutti gli altri in scala discendente. E’ il contenuto di El Cura, prete in spagnolo, canzone che il gruppo friulano Arbe Garbe dedicata a Josè Resich che lavora tra i quartieri più poveri e degradati di Buenos Aires. Al loro ultimo lavoro ¡Arbeit Garbeit! ha collaborato, per la copertina, il fumettista serbo Aleksandar Zograf.
Fin dal nome la band di folk punk rock della provincia di Udine, «ma noi preferiramo essere definiti agro punk, termine che meglio riassume non solo la nostra musica, ma anche l'attitudine e il contesto», mostra il suo Dna; nella lingua locale – ebbene sì, il furlàn, il friulano non è un dialetto, ma una vera e propria lingua minoritaria storica appartenete al gruppo occidentale delle lingue ladine – arbe garbe significa erba cattiva. Non la maria, malpensanti, ma «le erbacce infestanti delle monoculture che non puoi estirparle e che rappresentano la forza delle biodiversità».
Autodefinitisi musicisti agricoltori, «da quindici anni facciamo prove in un'azienda agricola che produce il vino biodinamico più buono del mondo», sono fanatici della contaminazione di generi, lingue e tradizioni: «Riprendiamo il senso della musica popolare, che canta della vita e del proprio mondo. Alcuni testi sono tradizionali, ma per la maggior parte usiamo la nostra prospettiva, che è particolarmente scentrata. Veniamo dal confine nord orientale dell’Italia e siamo abituati a guardare il mondo in modo sbilenco. Ci piacciono le storie di margine, saporite, quelle che leggi tra le righe della storia. L’ispirazione la troviamo in quello che ci accade attorno».
FABIO SCHIAVO



TeoScusson
2 giugno 2011
Andate a vederli dal vivo, sono sempre più bravi! ...ed ogni volta é una festa!!!