20 gennaio 2012

Per comprendere cosa si possiede davvero, magari, è necessario guardarlo da lontano. L’EP degli Skelters, non a caso, sembra l’ennesima conferma di questa osservazione. La band, insieme dal 2007, all’indomani, o quasi, del primo concerto era già pronta per un live Oltremanica. Ingaggiati dalla londinese Bugbear Promotions finiscono immediatamente ad esibirsi al Dublin Castle, tra le strade di Camden Town. Una carriera che inizia così: con un’infatuazione per il brit-rock e i sogni che diventano prima palco e poi piccole realtà. Gli ci sono voluti solo un singolo, edito per la label The White Records di Manchester, un album, LUX MUNDI (masterizzato agli storici Studios della Sterling Sound di New York), ottanta date in Italia e un paio di tour in U.K,, per (ri)scoprire la propria nazionalità e dilettarsi con la lingua italiana. La vera novità di questo EP, in uscita il 20 gennaio, è proprio l’alternare la madrelingua all’inglese, lasciando comunque inalterato il sound pub-rock che ha portato il quartetto alla ribalta negli ultimi quattro anni. (c.s.)



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21 gennaio 2012
Grandi!!! Ecco la mia intervista: http://claudiamuraromindthegap.blogspot.com/2011/05/s-come-skelters-chiaccherando-con-alex.html
Pam
20 gennaio 2012
SKELTERS SEMPLICEMENTE UNICI!