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Dal rock on the stage

I dischi di John Peel atterrano su internet

La collezione del deejay della BBC sarà digitalizzata e resa pubblica

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25 febbraio 2012

John Peel nel 2000 con PJ Harvey, Foto Anja Grabert/Island Records

Lo dicono meglio i tipi della rivista britannica Fact Magazine: coloro che mai avrebbero ambito di possedere tutti i dischi di John Peel saranno accontentati. Almeno virtualmente.

La BBC si è fatta carico di un maxiprogetto di digitalizzazione dell'enorme collezione musicale del mitico deejay, scomparso nel 2004 per un infarto. Il tutto avviene con la collaborazione dell'Arts Council inglese, ente statale che ha investito 3 milioni e mezzo di sterline per tutta l'operazione: il "luogo" virtuale dove poter accedere all'eredità Peel si chiamerà The Space e comprenderà alla fine dei conteggi venticinquemila album in vinile, quarantamila singoli e diverse migliaia di CD.

La disponibilità, invece, l'ha data la vedova Sheila Ravenscroft, che ha dichiarato:"Finalmente abbiamo trovato un modo per rendere questa incredibile collezione disponibile agli appassionati di musica di tutto il mondo. Questo è quello che anche John avrebbe voluto".

Il progetto The Space dovrebbe durare da maggio a ottobre, a meno che, a furor di popolo, non lo si giudichi valido per una durata a tempo indeterminato, e sarà multipiattaforma, funzionante su Mac, PC e smartphone. L'unico dubbio di chi ha assistito alla sua presentazione è che possa essere considerato un servizio non "museale" ma di streaming, al pari di Spotify o Grooveshark, che tanti strali si stanno attirando dai boss dell'industria musicale e da diversi musicisti.


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