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Dal rock on the stage

Il super-omaggio di Amnesty International a Bob Dylan

Ottanta artisti, 76 brani e qualche sorpresa: Ke$ha, per esempio...

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7 febbraio 2012

Un ritratto del "vecchio" Bob, Foto Sony Music

Annunciato a più riprese, rimandato, finalmente è qui: esce oggi in Italia Chimes of Freedom, il cofanetto-monstre dedicato ai cinquant'anni di Amnesty International e completamente composto di canzoni di Bob Dylan reinterpretate da artisti famosi.

Ottanta i musicisti coinvolti per 76 brani suddivisi in 4 dischi: un lavorone sotto ogni punto di vista, e c'è da dire che tutti i partecipanti al lavoro l'hanno fatto a titolo gratuito. Un segno evidente dell'impatto di Dylan sul mondo della cultura.

Impossibile citare tutti i partecipanti di questa supercompilation, il cui ricavato andrà completamente a supportare le iniziative di Amnesty, ma vanno almeno elencati Adele, Patti Smith, Pete Townsend, Sting, Jackson Browne, Elvis Costello, Sinead O’Connor, Kris Kristofferson, Marianne Faithfull, Pete Seeger.

Fra tanti omaggi sorprendenti, vale la pena di citarne qualcuno che stupisce più di altri. Non ci aspettavamo, per esempio, una così appassionata versione di Don't Think Twice, It's Alright da parte di Ke$ha. Ora capiamo perché Wayne Coyne abbia insistito così tanto per averla nel nuovo lavoro dei Flaming Lips.


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