24 febbraio 2012

Yasiin Bey, Foto Calabazitaz Tiernaz/Rawkus
Chi segue la scena hip-hop conosce bene Mos Def e la sua reputazione. Anche ora che il rapper ha cambiato nome in Yasiin Bey rimane un personaggio difficile da collocare, che si divide ugualmente tra cinema, televisione e musica, ma soprattutto rimane un cane sciolto senza rapporti di sudditanza nei confronti di nessun collega.
Ed è in quest'ottica che va letta la sua ultima, polemica iniziativa: una rivisitazione di Niggas in Paris di Jay-Z e Kanye West che prende di mira il loro stile di vita milionario e punta il dito su quello che, invece, succede nelle città degli Usa fra i giovanissimi che costituiscono lo zoccolo duro dei loro fan, proprio mentre Yeezy e Jigga si preparano a volare in Europa per il loro tour Watch The Throne.
La sua "cover" si chiama Niggas in Poorest e fa parte di un progetto più ampio dal titolo The Top 40 Underdog: versioni alternative di canzoni finite in classifica in America, sempre con testi adattati e rivisti dal rapper in modo da parlare di attualità o politica.
Il testo di Yasiin diventa un preciso contrappunto a quello originale: dove Kanye invita un'anonima destinataria a raggiungerlo nei bagni e a dimostrare di avere sufficiente sex appeal da passare con lui il resto della vita, magari sposandosi in un centro commerciale (beh, è quello che dice il testo!), Bey risponde ricordando quello che accade nei bagni di tanti centri commerciali, dove giovanissimi aggrediscono coetanei per rubare i loro gioielli e finiscono con l'ucciderli; quando Jay-Z si vanta di una settimana passata all'hotel Le Meurice di Parigi, Yasiin usa la metrica e l'assonanza per cantare di Lil' Maurice, che a sei anni ha come unico punto di riferimento gli spacciatori che gli fanno da famiglia; in uno dei passaggi più famosi del pezzo originale Jay-Z e Kanye si vantano di potersi permettere lussuosi capi di marca, da Martin Margiela a Gucci, mentre l'ex Mos Def chiede "chi cazzo è Margiela" immedesimandosi con i tossici del ghetto che possono permettersi solo le dosi di crack.
Un bel reality check, eppure il pubblico Usa è diviso tra entusiasti e chi teme una faida tra Yasiin e le due superstar. Anche perché la rilettura pare uno sgarbo gravissimo a chi fa notare che Bey fa parte del roster di G.O.O.D, l'etichetta/compagnia di management fondata proprio da Kanye West. Ma fino a questo momento né lui né Jay-Z hanno commentato il pezzo:


