24 febbraio 2012

Il cantante nel 2007, Foto Geffen Records
Un deciso cambio di direzione musicale per Rufus Wainwright: il pianista e chitarrista canadese è da sempre noto per l'amore per l'opera e il barocco, che ha sempre cercato di includere nella sua proposta come cantautore e che, bisogna ammetterlo, hanno reso i suoi dischi passati di non sempre facile fruizione.
Ma non stavolta. Almeno da quello che si può ascoltare dell'imminente Out of the Game, settimo album e primo lavorato con la produzione di Mark Ronson. Ecco, proprio l'accostamento tra il mentore di Amy Winehouse e Wainwright suona stravagante ed eccitante. Come, anche, la lunga lista di collaboratori chiamati a prestare i loro strumenti all'album, che uscirà nei negozi a cavallo fra aprile e maggio prossimo. Infatti nel disco suoneranno, fra gli altri, Nick Zinner degli Yeah Yeah Yeahs, Sean Lennon, Nels Cline dei Wilco, la sezione fiati dei Dap-Kings, Andrew Wyatt dei Miike Snow. Lo stesso Wainwright conferma: "È il disco più pop che abbia mai registrato".
Questo non vuol dire che Rufus abbia voltato le spalle alla musica classica, anzi: il musicista ha firmato un'opera dal titolo Prima Donna che ha debuttato proprio il 19 febbraio in quel di New York.
Per farsi un'idea del suo nuovo corso, ecco il "trailer" di Out of the Game:
E se un trailer vi sembra poca cosa, ecco allora che in aiuto dei curiosi arriva proprio Ronson, che dal suo Tumblr anticipa la canzone che dà il titolo all'intero disco di Wainwright: proprio Out of the Game.


