RollingStone
12 dicembre 2011
Di Michele Primi
Salvare le balene con un disco. Sembra una battuta, ma è quello che Björk vuole fare con questa collaborazione con i Dirty Projectors. Tutto è iniziato con un concerto benefico in cui i sette Dirty Projectors hanno intrecciato le loro voci con quella di Björk.L’idea è quella di rappresentare il suono del mare e delle sue creature. Come si fa? Senza strumenti, registrando tutto in presa diretta e costruendo cattedrali di voci, su cui far brillare quella di Björk.
La noia è in agguato, ma l’operazione artistica è di alto livello. E per una buona causa.


