Rock and Roll Radio / CJ Ramone
Giovedì 5 luglio, CJ sarà per l'ennesima volta in Italia, all'Edoné di Bergamo, per presentare anche il suo nuovo disco

CJ Ramone, Foto Internet
Chi ha un’età più o meno compresa tra i 30 e i 40 anni e ha avuto la fortuna di vedere i Ramones dal vivo, beh, li ha visti con CJ al posto di Dee Dee al basso. Dee Dee era incredibilmente figo (e incredibilmente fuori di testa e incredibilmente tante altre cose), ma CJ risultava altrettanto figo perché era bello, prestante, suonava come un treno e cantava pure meglio.
Quando i Ramones si sono sciolti nel 1996 – e hanno fatto stra-bene a sciogliersi prima che fosse troppo tardi – ognuno è andato per la sua strada, che mica andavano troppo d’accordo nella vita di tutti i giorni.
Dunque, dopo un album con i Los Gusanos e poco altro, CJ è sparito per poi ricomparire di tanto in tanto con i Bad Chopper e fare infine un grandissimo e graditissimo comeback – in linea di massima definitivo – tre anni or sono (tra l’altro, ho festeggiato il mio 30esimo compleanno all’Underworld di Londra proprio a un suo concerto).
Giovedì 5 luglio, CJ sarà per l’ennesima volta in Italia, all’Edoné di Bergamo, per presentare anche il suo nuovo disco; non sarà più accompagnato da Daniel Rey alla chitarra (Rey è stato uno dei produttori storici dei Ramones e ha suonato con CJ negli ultimi due tour), ma da un altro nome a suo modo leggendario del punk: Steve Soto, l’enorme bassista-chitarrista degli Adolescents.
Sarà divertente e commovente perché CJ farà un sacco di canzoni dei Ramones (quelle che tutti vogliono sentire e qualcosa di più oscuro) e sarà interessante ascoltare i nuovi pezzi dell’album in uscita a ottobre, che si chiama Reconquista, suonate in compagnia di un pezzo da novanta come Steve Soto (e Michael Stamberg alla batteria e Steve Dawson alla seconda chitarra).
Si potrebbe partire con una stuzzicante serie di “forse non tutti sanno che…” e snocciolare aneddoti del tipo “i Metallica avevano chiesto a CJ di prendere il posto di Jason Newsted ma lui ha detto no perché…” (o fare anche altri discorsi su scelte spericolate fatte in passato), ma quel che conta maggiormente, almeno finora, è stata l’onestà di CJ, la forza di scomparire nel nulla e riapparire con umiltà, convincendo praticamente tutti.
Questa visita di CJ in Italia, però, è anche un’occasione per fare il punto della situazione sui Ramones. Fa caldo, e qualcuno potrebbe decidere di mangiarsi un gelato sponsorizzato Marky Ramone, ascoltando l’ultimo disco di Joey Ramone, …Ya Know?, e sfogliando – attenti a non macchiare le pagine – Commando, l’autobiografia di Johnny Ramone uscita di recente.
Bene. Marky Ramone può continuare a fare quello che gli pare, tanto i veri fan dei Ramones sono perfettamente in grado di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.
…Ya Know?, l’album ultra-postumo di Joey, contiene una bella porzione di ottime canzoni, arrangiate e cantate da una squadra fatta di nomi rispettabilissimi del rock’n'roll (Little Steven, giusto per dirne uno) ma, da un punto di vista commerciale, è un’operazione squallida (basta leggere le note interne al libretto per farsi un’idea del clima che si era creato intorno al disco). Il libro di Johnny, invece, era già in cantiere quando il chitarrista dei Ramones era ancora in vita, ma…
Chiudiamola così: fratelli, mogli, parenti serpenti, ricordatevi che Johnny Ramone non è più su questa terra, ma è da qualche parte che vi aspetta e, prima o poi, dovrete rincrociare il suo sguardo.
GABBA GABBA HEY!
Giusto una ventina di anni fa. Non c’è più Video Music, non c’è più il Rolling Stone in corso XXII marzo a Milano, non ci sono più i Ramones, non ci sono più i capelli di CJ… Ma lui, sì, c’è ancora: giovedì 5 luglio all’Edoné di Bergamo (gratis).
