Rock and Roll Radio/ Sub Terra
Un libro racconta la scena trash, death, black metal e hardcore del Sud Italia. Taranto come Tampa...

Di Michele Bisceglia
“Tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90 qualcuno definì la Puglia come la Florida italiana“. Ma scordatevi “lu sole, lu mare e lu ientu”, e pure i topless dello spring break. Quando si parla di musica rock in Italia, spesso capita infatti di sentire il paragone tra Catania e Seattle, “Quando Catania era la Seattle d’Italia…”.
Ora, invece, ricordiamo che Taranto era la Tampa d’Italia, perché consigliamo vivamente la lettura di Sub Terra – Rock Estremo e Cultura Underground in Italia, scritto da Eduardo Vitolo ed edito da Tsunami edizioni (costa 20 euro e le oltre 300 pagine li valgono tutti). Trash, death, black metal e hardcore tra gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso.
Se quando si tirano in ballo Catania e Seattle si fa riferimento a un universo post-rock proto-grunge o qualcosa di simile, in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e poi risalendo su fino a Firenze-Genova-Torino-Milano, nel periodo in questione, c’erano una marea di band, per lo più heavy metal, che registravano, suonavano, sacrificavano gatti neri e chissà cos’altro.
Scherzi a parte, il libro di Vitolo – autore anche di L’horror rock – La musica delle tenebre (uscito per Arcana) – seziona la storia dell’estremismo sonoro (e sottoculturale) nostrano, raccontando le avventure epiche di gruppi ben noti anche all’estero (Death SS, Bulldozer, Raw Power, Mortuary Drape…) e realtà più piccole del sottobosco italiano dei tempi che furono.
Al di là di qualche scivolone più che perdonabile in toni da saggio universitario e teneri nerdismi metallari, questo libro è una goduria perché, ahinoi, racconta il classico “si stava meglio quando si stava peggio” sezionando l’Italia: aree geografiche, regioni, province – scena per scena, nome per nome. Fanzine, demo, dischi, etichette, band…
Ora, due puntualizzazioni. Per chi non lo sapesse (ché non si nasce già imparati), la città di Tampa, in Florida, ha visto nascere negli anni Ottanta alcune tra le band più importanti della scena death metal (Deicide, Morbid Angel, Obituary…). E, sempre negli anni Ottanta, proprio Catania ha avuto un gruppo di metal estremo devastante e a suo modo importantissimo: gli Schizo.
Per chiudere, sentite come racconta il metal e gli anni Ottanta Fabban, dei tarantini Funeral Oration: “Eravamo influenzati dalla noia della nostra situazione di vita (…) dalla povertà della nostra città e dalla difficoltà che metallari come noi incontravano ogni giorno (…) Taranto, soprattutto in quegli anni, era completamente assorbita dalle visioni e dai metodi comportamentali e culturali cattolici”.
“Ed è forse questo il motivo per cui questo gruppo ha trovato nella Chiesa la sua principale valvola di sfogo. L’obiettivo da abbattere attraverso la musica e l’approccio teatrale iconoclasta che è in seguito divenuto un vero e proprio marchio identificativo della band”. Per chi c’era, Sub Terra è amarcord di cui essere orgogliosi. Per chi non c’era, un mondo da scoprire e da studiare.
Mortuary Drape, oltre vent’anni fa…
