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Miami Ancora - Maolo

Scritto 13 Febbraio da MAwesomeMixtape
L'idea sarebbe quella di mettere insieme un po' di punti di vista differenti su un evento così imponente come quello di Milano.
L'immensità di saloni, cunicoli e corridoi di cui il Leoncavallo disponeva si presta molto bene a questo gioco: raccontiamo tre storie diverse su come si è svolta la serata e, sicuramente, riusciremo a rendere in modo molto più esaustivo ciò che è successo nelle interminabili 16 ore di concerti.


Miami Ancora
T is for Trumpet - Photo by Bia.hvid


Prima di tutto bisognerebbe soffermarsi sul luogo che ospitava l'evento, perchè a mio modestissimo parere non spendere due righe su un luogo che trasuda così tanta storia, così tanta politica e così tanta musica sarebbe davvero un peccato.
Sì perchè quando poco prima di varcare i cancelli del Leoncavallo vedi taggato su di un muro 1975, significa che quel luogo ha conosciuto talmente tante persone che nemmeno in tutta la mia vita sarò in grado di conoscere e i suoi muri raccontano talmente tante storie che in tutta la mia vita non sarò mai in grado di raccontare.
So che c'è della pazzia nel dire che i muri parlano ma quei muri e quel posto non possono non parlare, non possono non narrare dell'importanza del movimento "leoncavallino" che dal 1975 si è fatto strada tra una Milano di piombo, innumerevoli tentati sgomberi e sgomberi fattivi (la sede attuale infatti esiste dal 94), nonchè creazioni e successioni di tantissimi movimenti culturali e politici...insomma se nella Milano da bere odierna vi è un'isola felice il Leoncavallo lo è sicuramente. Il raccontarvi la storia del luogo che ci ha ospitato non è un semplice sollazzo onanistico per farvi capire che in ambito storico me la cavo, no...è un chiaro invito a volervi fare scoprire questi posti e visitarli!
E' inimmaginabile la gioia che pervadeva il mio cuore nell'avere l'opportunità di suonare nel più grande centro sociale di Milano soprattutto perchè il genere che proponiamo con i My Awesome Mixtape non è esattamente quello che si può sentire tutte le sere al Leoncavallo, dunque se non fosse stato per l' iniziative rockitiana sicuramente non avrei mai avuto questa possibilità.

Se devo essere sincero ero molto preoccupato prima di arrivare, tra me e me pensavo: chi ci sarà mai alle 20 e 30 a sorbirsi per l'ennesima il nostro concerto dopo che solo qualche mese fa si era suonata al Gelato al Veleno. Mi è bastato, invece, rialzare lo sguardo dopo aver sistemato il primo paio di jack dei beat per esser sconfessato. La gente c'era e non era poca.
Chiaro non era la gente che nelle ore successive avrebbe accalcato ogni singolo spazio vitale dello stabile, però per essere solo le otto e mezza di sera era un buonissimo numero.
Si può dire di tutto su Rockit ma su Milano non c'è che dire sono una certezza, qualsiasi evento organizzato e prodotto da loro in questa città è una sicurezza di riuscita al 100 per 100...e questa volta la posta in gioco non era bassa: riuscire a concentrare tante persone per 16 ore consecutive non è un gioco da ragazzi, anzi.
Posso garantirvi che fino a quando ho presenziato, ovvero le 5 e 15 della mattina è stato un escalation di ingressi; mai viste in vita mia così tante persone tutte in un locale, mai vista una strada (quella attigua al Leoncavallo) bloccata dalla fiumana di gente che scalpitava per entrare e chiaramente mai visto un cartellone di artisti così imponente; da gruppi del tutto underground (come possiamo essere noi) a realtà sicuramente ben più note e per eclatanza vedi noyz narcos con il suo truceklan, che per storia come i krisma o dj gruff.

E' quasi tutto filato liscio se non per un violento tafferuglio tra body guards della security e qualche ragazzo su di giri che ha fatto sì che venissero chiuse tutte le porte e i cancelli del Leoncavallo non permettendo alle persone di uscire nè tantomeno rientrare infatti sia io che suri, usciti precedentemente per aiutare gli altri regaz a caricare il furgone siamo rimasti fuori come due beoni fino a quando non si è riaperto un pertugio per poter poi correre a preparare il set per i Quaccheri.
Nota veramente dolente per me è stato il rientro!!! A differenza degli altri awesome vez che già se la dormivano bellamente sono rientrato con mio fratello (l'altro Quakers and Mormons) e Sarah (la nostra fidata banchettara) in Bologna...un viaggio allucinante tra nebbia lodigiana e commesse dell'Autogrill scontrose e impazienti di finire il proprio turno!


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MAwesomeMixtape

Livello: lettore

 


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