Beppe Grillo sale in cattedra ad Oxford
Scritto 30 Gennaio da chiarameattelli
Ha lo sguardo emozionato quando si fa avanti nell’aula magna del dipartimento linguistico dell’Oxford University. Indossa anche un completo scuro ma la soggezione imposta da luogo solenne si scioglie come gelato al pistacchio all’Equatore: Beppe Grillo saluta, si alza e comincia lo show. Doveva essere un Q&A con John Lloyd (Financial Times) e David Fogarcs (University College of London) ma Grillo parla a mitraglia, si ferma solo dopo un’ora abbondante: “Scusate, non sono abituato a rispondere a domande ma solo a parlare, devo essere abbattuto”.
Il comico genovese è in missione in Europa, con un breve tour che toccherà Francia, Germania e Svizzera. Giovedì sera si è esibito allo Shepherd’s Bush Empire e sono state risa molto amare, considerando i dati che riportava.
Lo scopo del tour? Ammonire il resto dell’Europa a non prendere il nostro cattivo esempio: “L’Italia è un virus. La strategia del puttaniere è efficace e arriva ovunque, noi l’abbiamo legalizzata, voi non avete gli anticorpi!” Ma non si è accanito troppo contro Mr B: l’ha nominato una sola volta come
“l’uomo che ama, perché faccia da duomo è troppo brutto”. Il suo era un discorso più generale sulla corruzione e illegalità della maggior parte dei parlamentari, di destra e sinistra. Ha parlato di democrazia dal basso, orizzontale, dove i rappresentanti di governo sono giovani capaci e incorruttibili invece che vecchi decrepiti e puttanieri. “Il movimento – quello che dal suo blog è arrivato alle piazze - è lento ma inesorabile”.
Insomma, personaggio amato, odiato, venerato e disprezzato: “
In Italia non mi caga nessuno e qui mi fanno parlare a Oxford e alla London School of Economics”. Per quanto possa rimanere simpatico o antipatico, lui sta facendo qualcosa invece che criticare e basta. Con le sue liste civiche a cinque stelle, fatte di ragazzi di 30 anni, incensurati, molti comuni italiani (tra cui Bologna, Ferrara, Treviso, Brindisi, Livorno) hanno già migliorato le cose nel giro di 7 mesi e fatto risparmiare alle loro città diverse migliaia di euro. Sono consiglieri eletti dagli stessi cittadini e non dai soliti 5 parlamentari corrotti.
Un progetto piuttosto nobile per un paese “che ha cambiato anche la mafia, l’ha corrotta dall’interno, dalla politica”.
Come si arriva ad una democrazia dal basso se in Italia non è mai esistito un modello del genere? Per Grillo - l’uomo dal blog più clickato del West - con l’informazione libera di internet. Anche perché gli altri media tacciono e queste cose non le dicono. Ma quando gli fanno notare che la rete è sì informazione senza filtri governativi, ma anche un mare magnum di spazzatura, lui si difende con un po’ di difficoltà. Una sacrosanta verità però l’ha detta: “Chi è nato con la televisione morirà anche con la televisione; il cittadino informato, invece, non lo freghi”.
Lo show allo Shepherd’s Bush Empire ha seguito un copione simile, ma si è permesso qualche battuta in più per sfottere le notorie stranezze d’Inghilterra.
Il tutto rigorosamente in italiano: è proprio questo il grande limite del suo tour, finirà per parlare con chi queste cose le conosce già bene.
PS: De Gloriosa Umbra
Prima dell’ingresso di Grillo, noto un volto conosciuto. Ma certo! Era il mio professore anzi, l’illustrissimo professore di Storia delle Comunicazioni - chiamiamolo
Mr Paul Lefthanded - che all’ultimo esame prima della laurea (8 anni or sono), mi abbassava drammaticamente la media con un misero 20, dato solo per sfregio: era chiaro non avesse nemmeno letto il mio compito scritto. Grazie clarissima imminenza che ami tanto sproloquiare sui tuoi libri e per radio, ma non leggi i compiti degli studenti, sono felice che anche la macchinetta fotografica abbia rigettato la tua figura, sbiancandoti come il fantasma di un passato molto remoto.
Foto (fatte con mezzi di fortuna) ©chiarameattelli_2009
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