Halloween: Jack White smonta una chiesa a colpi di rock
Scritto 02 Novembre da chiarameattelli
Notte di Holloween, St. Leonard’s, alias Shoreditch church: il concerto più surreale di tutta la mia vita. La fila era iniziata presto nel pomeriggio, essendo la gig gratuita e riservata ai primi arrivati. Ero in fila dalle 6pm e tra una birra e l’altra, le due ore d’attesa sono passate veloci. Di tanto in tanto passava pure una ragazza a regalare cioccolatini alla
trick or treat, di lusso. Nel cortile dell'ingresso incrocio lo sguardo preoccupato del vicario: presagiva tutto.
Appena entrati ci regalano subito una birra quindi saltiamo in piedi sopra le panche della chiesa. Poi entra Jack White con i suoi THE DEAD WEATHER: un'esplosione di rock selvaggio che rimbombava così forte da far venire giù tutto da un momento all’altro. Soprattutto quel crocefisso davanti cui stava il palco.
In tutto hanno suonato 8 brani: le inedite
“Jawbreaker” e
“I Can’t Hear You”, i singoli
“Cut like Buffalo”,
“Hang you up From the Heavens”,
“Treat Me like Your Mother”,
“So far from your Weapon” e le cover
“Forever My Queen” (Pentagram) e “
You just can’t Win” (Them). L’acustica era ovviamente una schifezza - gli Ave Maria non hanno bisogno di tutto quel riverbero - ma la carica rock è arrivata imbrattandoci di lurida e trasgressiva voglia di fare un gran casino. E chissà se abbiamo svegliato la dinastia dei Tudor seppellita nella chiesa.
Il frontman dei White Stripes e Raconteurs non ce l’ha fatta a rimanere seduto dietro la batteria, ha preso la chitarra in un paio di brani e si è messo a cantare pseudo limonando, da una parte all’altra del microfono, con la nuova partner Alison Mosshart. Prima di congedarsi, Jack e compagni truccati con make-up e maschere, hanno invitato i due spettatori con i volti più insanguinati sul palco per regalargli un raro disco in vinile.
Il concerto era stato annunciato poche ore prima, in occasione dello shop della Third Man Record (la sua casa discografica con base a Nashville) aperto nella chiesa per soli due giorni, 30 e 31 ottobre. Insomma, oltre ad essere un rubinetto sempre aperto di creatività al sapor anni ’70, Jack White è pure un astuto business man. In vendita nel suo shop qualche magliettina e soprattutto una montagna di vinile andato a ruba. “Coi tempi che corrono nell’industria musicale – ha dichiarato - non si può far altro che reagire facendo qualcosa di tangibile e romantico come un disco”.
Io ho trovato molto romantico anche questo concerto. Mentre uscivo, ripensavo ad un articolo letto la mattina stessa su qualche quotidiano italiano: “l'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, accusa la festa di Holloween di idolatriare satana”. Ho pensato che sarebbero felici di sapere come si è festeggiato qui a Londra. E comunque abbiamo fatto di meglio che venerare il diavolo: abbiamo santificato il rock.
Tutte le immagini sono ©chiarameattelli
Per uno strano effetto allucinatorio, Jack White sembra crocefisso insieme alla sue bacchette...

Il reverendo Paul Turp, vicario della chiesa, con le chiavi della parrocchia in mano e uno sguardo agitato...

Third Man record Shop

In fila: molti son rimasti fuori, loro sono entrati
Nessun commento per ora.