Dalla copertina del dicembre 2008 a quella de dicembre 2009, si può scorgere la strategia commerciale intrapresa dalla rivista Rolling Stone. DICEMBRE 2008.....Roberto Saviano DICEMBRE 2009....Berlusca Rolling Stone è nata in Italia (non mi voglio sbilanciare ma penso anche nel resto del mondo) come una rivista di MUSICA ALTERNATIVA. L'obiettivo di lungo periodo è stato però quello di uscire dalla piccola nicchia di lettori/conoscenti (piccola nicchia=piccoli guadagni), per andare a colpire (facendo insorgere questa discussione) un numero molto più elevato di conoscenti/lettori (numero elevato conoscenti=elevati guadagni), e chi meglio del signor, egregio, sua santità.........Berlusca in copertina poteva portare questo effetto??? NESSUNO. Quindi noi lettori assidui che abbiamo acquistato Rolling Stone per gli ideali cui si fregiava tempo fa di avere, siamo stati presi per il culo, ma "giustamente" (era troppo bello per essere vero) Rolling Stone è andato dietro la massa e la moda, con Berlusca in prima pagina (vedi Di Più, vedi gente, vedi Novella 2000, ecc, ecc, ecc). C'est le Marketing.........
Il problema non sta certamente nel capire la provocazione. Ma secondo Il Manifesto, noi giovani siamo così sprovveduti da non capire che questo di Rolling Stone è un premio irrisorio? Ma cavolo, perchè anche solo sprecare questo premio per un gesto di sarcasmo verso questa persona? Lui (Berly) gode più delle propagande negative piuttosto di quelle positive. Secondo me la risposta è una sola e cioè che un Berlusca in prima pagina, oggi "tira più di un carro di buoi", e nel caso di ROLLING STONE più che tira......VENDE. CIAO
Ma che cavolo, nelle ultime uscite (a parte la copertina dedicata ai Ramones) avevo notato una quasi deducibile decaduta della qualità della rivista, ma adesso NO si è toccato il fondo. Anche Rolling Stone ha contribuito a pubblicizzare l'immagine dell'uomo che sta contribuendo alla rovina della democrazia italiana, come mai nessuno prima di lui (Andreotti a parte) aveva fatto. Lui vuole questo, nel bene o nel male la gente si deve fare una scorpacciata della sua faccia, perchè lui deve essere ovunque.........marketing all'ennesima potenza. Come direbbe il maestro Battiato "'U sennu stamu pirdennu 'u sennu". Da adesso inizierò ad aprire gli occhi, e guarderò verso XL con sua maestà Battiato in copertina, LUI E' IL ROCK. Da un ex lettore irrefrenabile di Rolling Stone
Livello: lettore
In edicola
RSS Feeds