9 febbraio 2012

Il Manifesto salva ciclisti diffuso da associazioni e blog italiani è stato mutuato dal The Times che ha lanciato una massiccia campagna in difesa dell’incolumità dei ciclisti sulle strade.
Ecco quali sono i suoi punti:
1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.



ilpinz
13 febbraio 2012
A completamento dell'articolo, faccio notare che chi vuole supportare la campagna può farlo su twitter usando l'hashtag #salvaiciclisti oppure partecipando alla pagina su Facebook: https://www.facebook.com/groups/298708936854274/ Gli aggiornamenti alla campagna li trovate quotidianamente su http:/piciclisti.wordpress.com