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WTF Cortina d'Ampezzo

Il caso più scottante dell'inizio 2012? Niente di che. Ma però.

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9 gennaio 2012

Di Alberto motta
Twitter @albertomotta

Cortina d'Ampezzo. Il 30 dicembre 80 ispettori dell'agenzia delle entrate hanno effettuato controlli di varia natura e 'presidi di cassa' presso 35 esercizi commerciali del Comune montano. Diverse le anomalie riscontrate durante l'operazione iniziata alle 8 di mattina e terminata alle 3 della mattina successiva, sia sul fronte dei turisti che su quello degli esercenti: 42 proprietari di auto di lusso risultavano aver dichiarato redditi lordi attorno ai 30mila euro, mentre un commerciante deteneva beni di lusso privi di documenti fiscali per un ammontare di 1,6 milioni di euro.

Al termine dei controlli l'Agenzia delle entrate del Veneto ha dichiarato che: "i ristoranti hanno registrato incrementi negli incassi fino al 300% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno, i commercianti di beni di lusso fino al 400% rispetto allo stesso giorno dell’anno prima". A cosa è dovuto tale incremento? È dovuto ai 'presidi', ovvero alla presenza di un ispettore di fianco al registratore di cassa. Presenza che ha impedito agli esercenti di non emettere lo scontrino fiscale o la fattura al momento del pagamento.

Sono sicuro che questa sequenza di dati, numeri e fatti non susciterà alcun interesse nel lettore, e che, giustamente, nessun organo di informazione lo tratterà. Scommetto che non verranno rilasciate provocatorie dichiarazioni politiche, che Makkox non ci tirerà fuori una vigna, che il Corriere della sera non pubblicherà la notizia in homepage. Perché si tratta di quotidiana, ordinaria amministrazione della cosa pubblica.

Comprendo però le agenzie di stampa, che doverosamente hanno segnalato quell’unico dato significativo: quell'incremento degli scontrini fino al 300% nei ristoranti e fino al 400% nei negozi di beni di lusso.

Ecco. Sono certo che l'occhio attento e responsabile dei nostri parlamentari e giornalisti farà buon uso di quell’unico dato e da lì partirà per comprendere e migliorare l’Italia del 2012.

Perché qualsiasi altra indisponente considerazione sarebbe trito bailamme da cinepanettone. Francamente fuori luogo, nella nostra matura nazione.


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