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Blur
All the People. Blur Live at Hyde Park

08 Febbraio | Rolling Stone

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Blur
All the People. Blur Live at Hyde Park: 2 July 2009/3 July 2009
Emi

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Damon Albarn e Graham Coxon sono troppo intelligenti e smart per essere solo delle rockstar. Ecco perché All the People, (stesso titolo, cambiano le date), i due live venduti separatamente, ognuno doppio, che documentano le serate dello scorso luglio a Hyde Park, vi lasceranno con l'amaro in bocca e la voglia di averne ancora, pur restituendo magistralmente un senso di catastrofe ed epicità che da sempre accompagna una delle band più imprevedibili e originali degli anni '90. Che va avanti da troppo tempo per essere solo vera. All the People, due show, è sufficientemente caotico nel presentarci una band che aveva certamente qualcosa ancora da dire in una Inghilterra musicale persa lungo i dirupi di un'industria in perdita, e che è stata letteralmente implorata di riunirsi, a qualsiasi prezzo. Lì dove però il caos incalza gioiosamente sul palco, un brioso senso di frizzante incertezza rende l'ascolto partecipativo e intenso. In 25 brani c'è tutta la carriera dell'unica band che ha fatto davvero vedere i sorci verdi al britpop, rivoltandolo come un calzino: da Girls & Boys a Country House, da Parklife a Song 2 fino alle ultime, Coffee & Tv, Tender e Out of Time attraverso gli albori (She's So High) e il classifico finale di The Universal. Ma in All the People c'è dell'altro: c'è che Albarn, forse per la prima volta, asserisce che la musica soul e northern soul è la vera spina dorsale della talentuosa musicalità che, miscelata alla follia creativa di Coxon, si declina in Blur.
I Blur sono una calamita: con il loro populismo intellettuale, esercitano sul popolo, ma anche ai piani alti della musica, una sorta di fascinazione che è riscontrabile solo un passo indietro al loro, a Madchester, o prima ancora nella misticanza di The Smiths. Band e mondi figli di quella che potremo definire in ordine di tempo l'ultima rivoluzione britannica e che dopo il britpop si spense, azzerando un filone industriale che in soli 40 anni ha perfino prodotto MBE (croci da cavaliere del lavoro) e baronetti.
Soffrite delle incertezze di Albarn, della troppa artisticità di Coxon? Poco male! Se All the People non dovesse bastarvi, potrete rifarvi presto anche con No Distance Left to Run, il documentario che li rivede insieme dopo 9 anni senza peli sulla lingua. Solo l'odio/amore che Coxon e Albarn esercitano l'un per l'altro potrà infiammare di nuovo i Blur. Questo album è, intanto, un esercizio di memoria che testimonia un tempo presente che fa già parte del passato. Mai dire mai, il tempo degli eroi è passato e le nuove leve dimenticano presto.
Ernesto De Pascale

★★★

Download: Girls & Boys, Country House, Parklife, Song 2, Coffee & Tv

RollingStonemagazine.it era là, per la prima storica data della reunion.
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