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Chronicle

Josh Tank
(Fox)

4 maggio 2012

di Francesco Alò
Un'immagine di "Chronicle" di Josh Tank
Tale padre, tale figlio. È bello, ed emozionante, parlare di Max Landis, nuovo grande sceneggiatore hollywoodiano. E figlio di papà John, ovvero il genio che ci ha regalato Animal House, The Blues Brothers e Un lupo mannaro americano a Londra. Dopo aver scritto il soggetto insieme al regista Josh Trank, Max ha sceneggiato il film perfetto tra film di supereroi e "found footage" (il finto girato amatoriale, casuale), e li ha fusi in un unico grande film grande film. È Chronicle, caso hollywoodiano del 2012. Dopo essere entrati in uno strano buco nel terreno e aver trovato qualcosa di chiaramente extraterrestre ("Deve essere il governo!"), tre liceali yankee scoprono di aver acquisito superpoteri: possono spostare oggetti con la forza della mente, volare, smembrare ragni con rapidi movimenti delle dita, accartocciare auto. Uno è spiritoso e gradasso (Steve: vuole fare il politico), uno è bello e responsabile (Matt: cita il mito della caverna di Platone, Schopenhauer, Freud, e rinnega l'arroganza superomista che i greci chiamavano hybris), uno è timido e perdente (Andrew: vorrebbe perdere la verginità, salvare la mamma dal cancro e cavare i denti ai bulli di scuola che lo tormentano). Quest'ultimo, fin dalla prima inquadratura imbraccia una videocamera digitale HD per riprendere ciò che lo circonda. Soprattutto il papà, che lo picchia quando è ubriaco. Minuto dopo minuto, situazione dopo situazione, Chronicle passa dalla fantascienza adulta (i tre sono eroi di un racconto fantastico di cui conoscono regole e citazioni nella cultura pop come il protagonista di Un lupo mannaro americano a Londra), al buddy movie tra maschietti (Animal House), fino allo scontro finale tra supereroi che rischia di distruggere l'intero centro di Seattle con i suoi monumenti simbolici (The Blues Brothers). Per inquadrare colui che imbraccia la videocamera, lo sceneggiatore Landis ha due idee brillanti: 1) farla fluttuare in aria con la forza della mente in modo da filmare il sempre più alienato Andrew che la fissa immobile dal letto; 2) moltiplicare i punti macchina o attraverso personaggi anch'essi armati di video o grazie a punti di ripresa sparsi per la città di Seattle. Ottantaquattro minuti di cinema dannatamente intelligente, spiazzante e produttivamente sagace (costato 12 milioni di dollari, ne ha già incassati 117 nel mondo). Papà John sfondò a 27 anni. Il piccolo Max e l'amico Josh ne hanno solo 26. Tale padre, tale figlio.

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