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Giocare… per lavoro

Si chiama Giada Shiyan Fang, 27 anni. Studia, è una gran bella figliola e soprattutto, gioca a poker!

13 giugno 2012

Giada Shiyan Fang, Foto Stampa

Si chiama Giada Shiyan Fang, 27 anni, è una studentessa universitaria, fidanzata. Di professione fa la “PPP”… Non iniziate a pensar male! L’acronimo sta per Professional Poker Player.

Già, gioca sui tavoli verdi di tutto il mondo e lo fa con grande capacità. A sentire la ragazza tutto è cominciato per caso: “Due anni e mezzo fa un incidente in moto mi bloccò a letto per tre mesi: alla ricerca di un po’ di svago su internet, scoprii quella che sarebbe diventata la mia professione, il Texas Hold’em poker. Compresi subito che si trattava di un gioco dove con l’intelligenza, l’intuito e il coraggio si poteva avere la meglio sugli altri giocatori. Mi ha sempre affascinato l’idea di mettermi alla prova, con gli altri e con me stessa: il Texas Hold’em mi è sembrata l’arena giusta”, racconta Giada.

Lo svago è diventato passione e, come diceva De Andrè, la “passione si sa spesso conduce a soddisfare le proprie voglie” che, in questo caso si sono manifestate con una ferrea volontà di studio, allenamento e disciplina. Così, l’Hold’em si è trasformata anche in professione. “Giocando mi pago gli studi di medicina, la casa e tutte le altre spese e svaghi: vivo bene, ma è impegnativo come e forse più di molti altri lavori”, spiega sempre la giocatrice.

Essendo la prima donna in Europa a diventare “Supernova Élite”, lo status più ambito da chi gioca su PokerStars.it, nel 2011 la room più grande d’Italia mi ha proposto di far parte del suo Team e indossare la picca rossa… un po’ come per un calciatore entrare a far parte di una super squadra di serie A: per me è stata un’emozione intensa e motivo di grande orgoglio”.

Ecco la giornata tipo di Giada: “La mattina è quasi sempre dedicata ai miei studi di medicina. Poi, ai fornelli e a tavola. Tra pomeriggio e sera si collocano, invariabilmente e sistematicamente, le ore dedicate al lavoro: 5-6, complessive, in cui grindo (un termine del nostro gergo pokeristico), ovvero gioco online un numero molto elevato di partite su più tavoli contemporaneamente”.

Il Texas Hold’em, la disciplina che oggi si gioca online e live, non ha nulla a che vedere con il vecchio poker, dove fortuna e azzardo erano parole d’ordine. Si tratta di una disciplina sportiva a tutti gli effetti, in cui le abilità mentali e la capacità di gestire e far crescere a poco a poco il proprio budget (noi in gergo lo chiamiamo bankroll) contano enormemente.

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