Minor Love, il sesto album in studio di
Adam Green, segna la sua rinascita, mostrando per la prima volta il lato tenero e sentimentale dell'arrogante/ironico/strafottente artista folletto.
L'evento che più ha influenzato la nascita del disco è stato lo sfortunato matrimonio di Adam del 2008. Dopo la rottura, Adam è andato nel panico, ha deciso di staccare e si è così trasferito a Los Angeles dove, per evitare un esaurimento nervoso, ha cominciato a raccontare i suoi pensieri in un blog (
thelakeroom.com).
La crisi profonda vissuta da Adam ci ha quindi regalato le canzoni più emotive e profonde che il cantautore abbia mai scritto.
Adam ha registrato l'album a casa, suonando praticamente tutti gli strumenti - compresa la batteria - cosa che non avveniva dal primo disco solista.
In seguito, amici come Rodrigo Amarente dei Little Joy e Greg Rogove dei Megapuss hanno contribuito a suonare il resto.
Così sono nati i nuovi brani: brevi, efficaci, diretti, a metà tra fatalismo e ottimismo.
Minor Love è la dimostrazione di come Adam sia cresciuto artisticamente negli ultimi anni e come questo nuovo approccio scarno ed essenziale sia perfetto per far splendere al massimo la sua voce unica e il suo indiscutibile talento sia come autore che come compositore.
Il disco ci consegna il lavoro più maturo di Adam Green e allo stesso tempo apre un nuovo capitolo nella storia di questo capostipite della generazione anti-folk americana.
Le sonorità di Adam rimandano a Leonard Cohen e Richard Hawley, passando per il mood
à la Jack Black (l'attore di
School of Rock, che è un suo fan).
Il
piccolo genio newyorkese arriverà in Italia per due concerti per presentare
Minor Love, in uscita a gennaio per Rough Trade Records/ SPinGo.
Il 27 febbraio 2010 sarà a Bologna, al Covo Club e il 28 febbario 2010 al Magnolia di Milano.
Guarda il video in quattro episodi di Intimate Situations
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